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giovedì 29 settembre 2011

Il bon ton del caffè


“Ti aspetto per un caffè!” Quante volte abbiamo pronunciato questa frase, e quante volte abbiamo ricevuto questo cortese invito. Per le nostre Lady's rules ovvero ciò che una vera signora non può non sapere, parliamo di bon ton del caffè.
Prendere il caffè per noi italiani è un momento quasi speciale, un attimo sospeso nel tempo in cui tutto sembra acquietarsi. Eppure preparare un buon caffè può non essere sempre facile. Ecco qualche trucchetto semplice e veloce per far sempre bella figura e sentirsi la regina della casa!
Innanzi tutto organizzate una piccola attrezzatura che riproporrete pronta e splendente ogni qualvolta vi occorrerà. Una volta che avrete definito gli elementi di base per il servizio allestirli successivamente non vi risulterà affatto complicato.

Ecco il necessario:
· indispensabile una caffettiera moka pulita e di bell’aspetto ma già utilizzata più volte
· qualche tazzina di buona porcellana, della foggia che preferite
· un piccolo bricco da latte
· un zuccheriera che si accosti stilisticamente con il bricchetto
· una alzatina o un piattino per servire i dolcetti
· tovagliolini tè meglio se di stoffa
· qualche cucchiaino piccolo e prezioso
· un vassoio tanto ampio da ospitare tazzine, lattiera e zuccheriera

Il galateo del servizio
Sarà solo e soltanto la padrona di casa a dover servire il caffè ai suoi ospiti, anche se il vassoio le potrà essere portato da persona differente. La temperatura alla quale viene servito è forse la questione più importante per un’ottima riuscita del vostro momento. Dunque dovrà essere bollete! Il calore infatti permette all’aroma di sprigionarsi in tutti i suoi meravigliosi dettagli odorosi. Ecco la ragione per la quale in Italia il bon ton permette, anzi prescrive, di servire il caffè direttamente dalla moka senza travasarlo in un altro recipiente, tipo una caffettiera di porcellana precedentemente riscaldata, così come sono usi fare ad esempio in Inghilterra.
La signora provvederà a servire il profumato infuso scuro seguendo un classico ordine delle precedenze: prima la persona di maggior riguardo, quindi le signore (per prime quelle con il maggior numero di privavere), infine i signori. Il padrone di casa verrà servito per ultimo dalla moglie appena prima di riempire anch'essa la propria tazzina.
Accanto al caffè potranno essere serviti dei piccoli dolcetti di frolla o meglio ancora dei piccoli cioccolatini sia lisci che pralinati.

Bon ton della degustazione:
Il bon ton prescrive di mantenere a destra sia il manico della tazzina che il cucchiaino con il quale si potrà mescolare lo zucchero precedentemente inserito nella bevanda con l'uso di un’apposita posatina di servizio (sassola o molletta da zucchero) mescolandolo dal basso verso l’alto. Il cucchiaino andrà infine appoggiato sul piattino.
La tazzina andrà affettata dolcemente dal manico e il caffè sorseggiato con calma e gusto.

Ricordate che:
Il caffè si serve (e si chiede) una volta soltanto e non andrebbe mai corretto con superalcolici.
Se acquistate una caffettiera nuova provvedete a preparare qualche caffè di prova (senza sorbirlo mi raccomando! Non sarebbe affatto gradevole).
Se non siete usi utilizzare la moka quotidianamente conservatela mantenendo al suo interno qualche chicco di caffè per mantenere un certo aroma di base.

Buon caffè!

sabato 24 settembre 2011

Post non disponibile

In seguito a un'istanza legale ricevuta da Google, abbiamo rimosso questo post. Se lo desideri, puoi consultare ulteriori informazioni sulla richiesta all'indirizzo LumenDatabase.org.

lunedì 19 settembre 2011

Come organizzare un matrimonio in casa


Risparmiare e personalizzare. Ecco le due espressioni principe per l’organizzazione del un moderno matrimonio perfetto. E quale luogo potrebbe essere più meravigliosamente romantico della propria casa? Chi ha l’immensa fortuna di disporre di uno spazio sufficientemente grande (un giardino, una vecchia corte interna, una bella terrazza o semplicemente un cortile di grande fascino) potrà agevolmente prenderlo in considerazione come la location ideale, estrosa e inconsueta, per la propria festa di nozze, sfruttando gli spazi all’aperto così come i luoghi casalinghi per una festa con i fiocchi. Un ricevimento organizzato “in casa” necessita però di alcune importanti accortezze organizzative, oltre che decorative, che ben si accordino con il tenore intimo e accogliente di un festeggiamento tanto particolare. Esiste una formula magica per rendere il tutto impeccabile? Vediamo quali sono i piccoli, grandi segreti perché il vostro giorno più bello venga ricordato come memorabile e perfetto.

Fare i conti con lo spazio
Allestire un ricevimento di nozze non è certo cosa semplice. Se decidete di farlo in uno spazio vostro (o di qualcuno a voi caro che gentilmente vi offre questa opportunità) la questione potrebbe rivelarsi senz’altro più rilassante, ma certo non meno faticosa. La valutazione esatta dello spazio agibile per ospitare i vostri invitatati sarà la prima variabile su cui riflettere per comprendere quante persone possano essere effettivamente accolte senza troppi problemi, anche in considerazione della tipologia di festa che deciderete di organizzare: pranzo o cena seduti, buffet, merenda, cocktail e via discorrendo. Se deciderete di sfruttare anche i luoghi all’interno della dimora sarà bene che i piccoli grandi “tesori di famiglia” (sculture, vasi oggetti preziosi) vengano opportunamente rimossi dagli spazi messi a disposizione, per evitare che vengano incidentalmente rotti o rovinati. Potrebbe invece essere un’ottima idea disseminare l’ambiente di foto di famiglia che daranno alla giornata un sapore davvero intimo.

Attrezzature
A meno che non si tratti di un rinfresco limitato ai soli membri più stretti delle vostre famiglie, quindi ridotto all’osso, dovrete considerare l’opportunità di utilizzare tutti i piani d’appoggio disponibili per poter allestire il ricevimento. I vari tavoli potranno essere uniformati tra loro con l’utilizzo di tovaglie similari o, se preferite puntare sulla diversità, potreste create piccole aree tematiche sfruttando proprio le forme diseguali dei vari ripiani di casa ben vestiti con lini, broccati e sete di famiglia, quelli riesumati dal baule della nonna per far bella mostra di sé solo nelle occasioni più importanti.
Capita sovente però che le strutture esistenti nelle dimore private non siano sufficienti ad accogliere un gruppo ben nutrito di ospiti. In questo caso dovrete pensare a noleggiare tavoli e sedie, così come pouf e divanetti, per poter far accomodare tutti. In caso lo spazio a vostra disposizione non disponesse di aree al coperto dovrete poi pensare ad una adeguata struttura (anche i soli ombrelloni potrebbero bastare) che in caso di pioggia o solleone possa salvare la situazione. Anche per quanto riguarda piatti e stoviglieria varia converrà considerare di noleggiare tutto per evitare che vadano persi, senza volerlo, pezzi importanti dei servizio di famiglia. Se la cosa vi aggrada rifornitevi di tutta una serie di oggetti di carta o plastica: piattini, tovaglioli e piccole forchette. Oggigiorno ne esistono di carinissimi, talmente simili a quelli originali da non riuscire quasi a capirne la differenza ma con l’enorme pregio di uno smaltimento estremamente facilitato.

Food & beverage
A meno che non abbiate a disposizione una batteria di nonne, zie e prozie pronte a cucinare per tutti (al sud Italia non è certo cosa rara!) dovrete pensare di affidare la preparazione di cibi e bevande ad un catering specializzato o anche semplicemente ad un bravo cuoco che, con l’aiuto di una brigata ben organizzata saprà prepararvi un menu con i fiocchi valorizzando lo stile di un matrimonio “casalingo” con un tocco di raffinatezza. Il suggerimento è di puntare comunque sulla stagionalità delle pietanze e sulla qualità dei prodotti del territorio che soddisfano sia le pupille che le papille anche degli ospiti più esigenti. Attenzione alla praticità! Sarà proprio nel corso di una festa come questa che converrà restare sul semplice prediligendo piatti facili da gustare senza l’uso di troppe posate. Se sarete all’aperto fate attenzione all’assalto di insetti e animaletti di vario genere. Converrà pensare di servire le cibarie man mano e munirsi di graziose coperture che evitino che gli insetti continuino a posarsi sul cibo. Se avete vicino un buon ristorante potrebbe essere una grande idea rivolgersi proprio a quest’ultimo per la preparazione dei cibi e sarà comunque un supporto certo in caso di problemini dell’ultimo minuto.
Per quanto riguarda i drink limitate la varietà a poche scelte ben ponderate e tenere il tutto bene infresco fino al momento di servirlo. Cantine e frigoriferi dei vicini di casa potranno esservi di grande aiuto in questa occasione!

Personale di servizio
Saper gestire un ricevimento di nozze in casa propria è cosa non facile, in particolar modo se gli spazi di sbarazzo sono stretti e angusti. Per il grande giorno sarebbe opportuno avvalersi dell’aiuto di buon personale di servizio che sappia muoversi agevolmente anche in contesti ristretti e che possa occuparsi di controllare che tutte le vivande e i drink vengano correttamente posizionati e serviti. Se il vostro ricevimento non è numerosissimo potreste chiedere aiuto a chi normalmente gironzola per casa per aiutarvi con le faccende domestiche, cercando magari qualche supporto aggiuntivo in persone suggerite proprio dal vostro aiuto domestico. Se la festa prevede invece un buon numero di ospiti sarà necessario rivolgersi alle agenzie specializzate di ricerca di aiuto domestico che vi forniranno i profili corretti per una perfetta gestione del vostro evento. Per quanto concerne i catering, se decidete di affidarvi a qualcuno di loro, ricordate di specificare bene la vostra necessità di avere accanto personale gentile e discreto, adeguato ad un evento organizzato in forma privata. Sempre seguendo il filo conduttore di un matrimonio intimo e familiare potrebbe non essere una cattiva idea abbigliare i camerieri in modo non troppo formale in modo da dare l’impressione che siano parte integrante dell’organizzazione, ben adeguandosi al contesto.  Perfetti i pantaloni scuri e la camicia bianca sotto un elegante, lungo grembiule da sommelier. Uno stile raffinato ma non “ingessato”.

Allestimenti e decorazioni
Decidere di organizzare un matrimonio in casa significherà fare in modo che tutto si coordini con l’ambiente. Proprio per questo tutti gli allestimenti, sia dei tavoli che delle parti interne, e le decorazioni che deciderete di adottare dovranno sottolineare il gusto della vostra abitazione. Sarà meraviglioso utilizzare i doni che offre il giardino, disponendo sui tavoli alcune composizioni delicate e informali che sottolineino ed abbelliscano i vasi di famiglia o anche dei semplici contenitori come vasetti in coccio o semplici bicchieri di vetro, acquistati apposta per l’occasione. Se avete optato per un ricevimento seduto potrete poi decorare le tavole con l’utilizzo di piccole alzate anche tutte diverse, ben mescolate tra loro, che accolgano piccoli frutti di stagione molto scenografici. Fragole e ciliegie ad esempio si accordano perfettamente in un tripudio di “rossi” super allegri, così come i profumatissimi limoni rallegreranno la vista e l’olfatto dei commensali che dovessero averli come centrotavola ben adagiati in semplici boule di vetro o disposti con maestria in ciotole dal sapore retrò.
Se siete collezionisti di qualche oggetto poi (teiere, scatole, trenini) sarà questa l’occasione perfetta per far bella mostra della vostra personalissima raccolta disponendo alcuni “pezzi da novanta” sui tavoli del ricevimento.

Illuminazione e forniture elettriche
Se la festa avrà luogo durante il giorno non vi sarà alcun problema di illuminazione ma, dando un’occhiata alla statistiche, pare che un gran numero di sposini prediliga un ricevimento pomeridiano che sfoci gradualmente verso un allungamento serale.
In questo caso converrà prepararsi per tempo perché, sebbene possa sembrare assai romantico cenare al solo scintillio delle candele, questo potrebbe rivelarsi impraticabile per una serie di ragioni. Innanzi tutto il servizio potrebbe risultare alquanto disagevole creando ai camerieri non pochi problemi dovuti alla scarsa visibilità e alla poca conoscenza dell’ambiente, inoltre un’illuminazione tropo fioca potrebbe scoraggiare un minimo la conversazione. Infine puntare tutto sulle candele potrebbe rivelarsi una scelta poco accorda in caso di stravento imperante o pioggia battente. Il consiglio è di contattare quindi un professionista specializzato che con una spesa piuttosto contenuta possa fornirvi alcuni faretti supplementari o meglio ancora una scelta di luci da esterni un po’ più soft che non stonino con l’ambiente e con l’atmosfera suggestiva di una romantica notte di festa a lume di candela. Riflettete inoltre sull’opportunità di noleggiare un generatore di corrente supplementare perché avendo tutto accesso al massimo (luci, frigorifero, forno, lavastoviglie per i lavaggi last minute) il vostro quadro elettrico potrebbe non reggere…Sarà ottimo anche per coadiuvare il lavoro del catering nel caso dovesse avvalersi di forni supplementari o cucine da campo.

Vicini di casa e permessi vari
Si sa che l’Italia è il paese dei campanelli e che quel che organizza il vicino di casa è sempre esagerato, esoso, convulso. Per mettere d’accordo un po’ tutti e non ritrovarsi con i vicini dalle facce ingrugnate che bussano alla porta inferociti sollecitando il silenzio perché  “qui c’è gente che vuole dormire” sarà opportuno informare chi abita attorno a voi di ciò che avete in mente. Offrite loro qualche confetto o una piccola bomboniera e anche il più burbero dei dirimpettai risulterà addolcito. Se invece siete proprio ai ferri corti informatevi presso il vostro Comune di residenza circa le norme per l’organizzazione di feste private. E’ possibile infatti che esistano restrizioni particolari, in termini di orario e di decibel, che potrebbero creare non pochi problemi. Sarà opportuno in questo caso richiedere tutti i permessi per non ritrovarsi a dover sborsare in multe salatissime gli euro risparmiati con l’organizzazione casalinga del ricevimento. Se vicino a voi esistono problemi di parcheggio o i posti sono di difficile reperimento ricordate che è sempre possibile richiedere al comando dei vigili un permesso speciale per occupazione del suolo pubblico. Al modico prezzo di una piccola tassa e del noleggio di due cartelli stradali per la segnalazione del divieto, potrete avere a disposizioni alcuni preziosissimi metri di fondo stradale.

Assicurazione
Ospitare un gran numero di persone non è proprio facile come dirlo. Purtroppo in questo caso dovreste essere anche un po’ realisti e comprendere che, durante l’organizzazione di un ricevimento in casa, non tutto ma molto può succedere. Ecco perché forse sarebbe consigliabile affidarsi ad una buona compagnia di assicurazioni che possa riflettere su eventuali danni a cose o persone che possano occorrere in un’occasione come questa. Non si tratta di fare “i gufi” ma di prevenire con accuratezza tutti quegli imprevisti che, se accadessero potrebbero rovinare il ricordo di un giorno così meraviglioso.
Il cedimento del vecchio tavolo della nonna, la rottura di quattro dei pezzi più antichi della cristalleria ma soprattutto l’incolumità e la buona salute dei vostri ospiti sono cosa assai importante. Meglio pensarci per tempo e accordarsi con tutti i fornitori includendo ogni servizio in un contratto assicurativo che vi preservi dai danni contro terzi in modo tale da avere la mente completamente sgombra, quel giorno, per pensare solo a divertirsi e a sorridere!

Leggi l'articolo anche su Matrimonio.it

mercoledì 14 settembre 2011

Il bon ton dell'aria condizionata

E' settembre e fa ancora caldo. Anzi per la verità sembra che il buon anticiclone delle Azzorre si sia fatto bellamente due risate quest'anno e che, anzichè regalarci la calura estiva e giornate soleggiate nei primi mesi dell'estate, si sia destato nel periodo settembrino offrendo temperature ben al di sopra di quelle comunemente  attese.
Calore, nelle nostre città esageratamente impegnate e affollate di manager rampanti d'ogni ordine e grado, ma anche di ogni genere (maschile, femminile o neutro che sia) fa spesso rima con dolore. Soprattutto per signore (perdonate l'allitterazione).
In periodi di afa estrema infatti sono spesso gli uomini ad avere lo scettro del potere nelle manovre legate alla gestione dell'aria condizionata facendo spesso subire sl genere femminile temperature bubpolari degne di una visitina a Oslo nei mesi bui.
Mercurio bassissimo e stallattiti da era glaciale e le signore si adirano, e non poco! 
Non so dire a quante discussioni io abbia assistito nelle quali entrambe le parti brandivano il "ditino" nell'aria incolpando l'altro di ridurlo ad uno straccetto affatto pieno di salute, per la lama di freddo che giunge proprio dritta dritta sulla cervicale o per un sempre poco gradevole abbassamento di pressione dovuto all'eccessivo aumento della temperatura (senza contare gli effluvi poco simpatici dovuti ad un'abbondante sudorazione).
Lotta atavica mi verrebbe da dire, o almeno riconducibile all'utilizzo delle moderne macchine per la modifica delle condizioni climatiche interne.
Che fare dunque per sopravvivere nella giungla dell'aria condizionata? Il consiglio è sempre lo stesso: usare un po' di buon senso e di bon ton.
Innanzi tutto sarà meglio riflettere su di un uso ecologicamente responsabile anche dei climatizzatori, evitando eccessi di ogni genere che non servono ad alcuno. In secondo luogo bisognerà trovare un accordo e negoziare una temperatura umana con tutti i protagonisti della diatriba cerando quel delicato equilibrio tra chi aspira alla cella frigorifera e chi indosserebbe spiarpa e cappellino anche in piena estate. Una volta trovato l'accordo le signore freddolose potranno sfoggiare stole e sciarpette ricche di charme, e non prive di un certo stile, per non eccedere nelle lamentele lagnose con i colleghi o con i maschietti di casa, mentre i signori uomini si premureranno di modificare un pochino la temperature a favore del genere femminile con uno slancio di gentilezza e galanteria che fa ancora oggi una bella differenza.
Anche perchè in fondo la virtù sta nel mezzo... e tutto sommato anche la salute.
Ricordiamo di ringraziare chi fa, nei nostri confronti, un gesto di tale apertura.

martedì 6 settembre 2011

Matrimonio country? Informale con entusiasmo!

Ospito volentieri una piccola intervista in occasione di un evento carino che si terrà nel fine settimana.
Domenica 11 settembre, infatti, si inaugura una nuova strabiliante avventura per due dolci fanciulle che, incapaci di "stare ferme" (come dicono di loro stesse) sono partite dall'amore per l'aria aperta, per la gente, per la natura, gli angoli di campagna e il territorio, per dar vita a Ladybugs, un'agenzia specializzata nell'organizzazione di eventi di stile informale, ma fatti come si deve! 

Paola, Teresa, complimenti! Come vi siete conosciute?
Grazie Giorgia, ci siamo incontrate per caso, lavorando nello stesso ufficio di una grande casa editrice, nella redazione di un giornale per spose. Ed è lì che abbiamo capito che insieme saremmo riuscite a realizzare il nostro sogno: organizzare eventi. 

Qual'è la vostra formazione?
Siamo entrambe laureate in materie inerenti la comunicazione. Teresa è specialista in pubbliche relazioni e marketing promozionale, mentre io (Paola) in giornalismo e nuovi media. 

I presupposti sono ottimi! E come è nata l'idea di Ladybugs?
E' nato tutto una sera, la tipica serata tra amiche, tra chiacchiere, buon cibo e risate. Come tutto quello che ci contraddistingue. Sì, perché noi siamo fatte così e speriamo che il nostro entusiasmo venga apprezzato da tutti coloro che sceglieranno di darci fiducia e di collaborare con noi! Incapaci di stare ferme, amanti dei viaggi, del buon cibo, della campagna e soprattutto della vita, abbiamo deciso di lavorare insieme. Le nostre riunioni si trasformano in chiacchiere tra amiche, il nostro lavoro in passione, le nostre idee in creatività. Ragionando insieme, chiacchierando e confrontandoci, abbiamo condiviso un'idea  semplice: perché non concentrarci proprio su quello che amiamo?

Qual'è esattamente il vostro ambito di preferenza?
Ladybugs è un'agenzia specializzata nell'organizzazione di eventi, spesso informali e a budget ridotto. Perché lo stile country è quello che preferiamo! 
Siamo partite dalle tre località che fanno parte della nostra vita: le risaie della Lomellina e Pavia, Milano e la provincia di Varese, con i meravigliosi panorami e i laghi...


Insomma...
Ottimiste, giovani e piene di energia. 
Il loro motto? “Stay hungry, stay foolish”.

Buona fortuna coccinelle!   http://www.ladybugseventi.it/